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Denti e Postura Per anni di fronte a patologie quali cervicalgie, dorsalgie, lombalgie sciatalgie, parestesie di arti, meniscopatie, gonalgie, metatarsagie, tendiniti, per citare solo le più frequenti, ci si è soffermati solo ad esse, estrapolandole dal contesto generale. Interventi differenti sia farmacologici sia chirurgici, trazioni, massoterapia determinano un miglioramento della sintomatologia, a volte anche una remissione, ma alla distanza si verifica una ripresa della sintomatologia algica? Perché questa recidiva si verifica se tutti i canoni terapeutici sono stati rispettati sia dal medico sia dal chirurgo? Una risposta esauriente ci proviene dalla posturologia, cioè dallo studio della posizione del corpo con riferimento alle differenti situazioni che si vengono a creare tra l'individuo e l'ambiente in cui si vive e si muove di cui è responsabile il sistema tonico posturale. Il sistema tonico posturale ha un ruolo fondamentale perché il nostro equilibrio sia costantemente rinnovato e mantenuto é necessario che i diversi recettori: gli occhi, i piedi, i recettori cutanei (propriocettori) e i denti con l'articolazione temporo-mandibolare siano integri. L'alterazione anche solo di uno di essi provoca un disequilibrio ma l'intervento del sistema tonico posturale tamponerà e cercherà di correggere, per cui non si renderà visibile alcuna sintomatologia e solo l'eventuale coinvolgimento di un'altro recettore provoca la comparsa di una sintomatologia algica che potrà essere mitigata da farmaci quali antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti, pertanto la sintomatologia risulterà migliorata momentaneamente, sino ad una nuova crisi. Perché compaiono le manifestazioni dolorose nelle persone che conducono una vita moderata é necessario che due o tre recettori risultino alterati. Da ciò deriva che la correzione di uno o di due recettori può determinare un miglioramento del quadro sintomatologico. Al contrario per uno sportivo d'alto livello è richiesta un'integrità assoluta di tutti e tre i recettori. L'intervento del posturologo sarà improntato alla correzione dei recettori alterati, per tanto dovrà cercare di riprogrammare il sistema tonico-posturale.
In
particolare per il recettore podale si utilizzerà un plantare definito di
riprogrammazione posturale. La placca polarizzata, in esso inserita, secondo la
tecnica del dott. Bernard Bricot, apporterà ai recettori dell'arcata plantare
le opportune stimolazioni che per via delle catene neuromuscolari pervengono ai
centri superiori i quali a loro volta correggeranno per via riflessa le
alterazioni della postura. Per le turbe del recettore oculare è necessario
effettuare la correzione con esercizi d'ortottica, essendo l'alterazione per lo
più costituita da un difetto di convergenza oculare. Per il recettore orale
sarà necessario l'intervento dell'odontoiatra. Ad oggi lo studio dell'apparato
posturale è poco valutato anche se la sua alterazione è causa eziologica di
patologie quali l'artrosi, la scoliosi e le discopatie. L'ernia discale, così
frequente oggigiorno, non è una fatalità conseguente ad uno sforzo o altro.
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